Assieme al vicino Torrione Fìgari, la Punta Quèsta è la quota più pronunciata ed elevata della lunga cresta dei Pradacetti, che scende dalla Forbice fino alla confluenza di due tra i più selvaggi valloni apuani: il Canal Fondone e il Canale degli Alberghi. La posizione particolare, staccata dallo spartiacque principale, consente di osservare da un’ottima angolazione gli aspri pendii meridionali della cresta apuana, dal M. Grondìlice, al M. Cavallo passando per il M. Contrario. Continua a leggere »
La valle dell’inferno è una delle aree più selvagge del Mugello, oltre ad una ricca vegetazione integrale, sono presenti molte specie di fauna tra cui l’Aquila reale ed il Lupo appenninico che da sempre vive in queste terre.Partiamo dalla Badia di Moscheta, fondata nel 1034 dal beato Rodolfo del Galigai, dell’ordine Vallombrosano di S. Giovanni Gualberto. Della costruzione originaria resta solo un muro con un’arco spezzato. Continua a leggere »
Riceviamo dal CAI regionale la seguente comunicazione che volentieri pubblichiamo. Cari tutti, siamo faticosamente riusciti ad inserire nel programma della Settimana dell’Escursionismo due escursioni a Gorgona, che si effettueranno il 25 e 30 aprile, ma al momento l’impegno non è molto ripagato dalle adesioni, solo 5 per quella del 25 aprile, nessuna per quella del 30. Vi invito cortesemente a fare un po’ di pubblicità presso i vostri soci, in particolare lo chiedo Leggi tutto ...
Il Parco dell’Orecchiella si trova sul versante appenninico della Garfagnana ed è un’area protetta dal Corpo Forestale dello Stato, composta da imponenti foreste di faggio, castagno ed abeti ancora oggi popolate da numerose specie di animali selvatici. Il massiccio montuoso della Pania di Corfino si erge al centro del Parco, tra le Apuane e l’Appennino, in una zona che comprende ben tre riserve naturali: la Pania di Corfino, l’Orecchiella e il Lamarossa. Dal Rifugio Isera saliremo sul sentiero CAI 62 fino all’Orto Botanico “Pania di Corfino” che raccoglie, tutela e conserva la flora autoctona (spesso rara ed in via di estinzione) dell’Alto Appennino Lucchese; la visita guidata dell’Orto ci consentirà di attuare una breve escursione naturalistica, attraverso la ricreazione degli ambienti naturali dell´Alto Appennino Lucchese quali le brughiere, le rupi, i macereti, le torbiere, i pascoli ed i boschi. Terminata la visita proseguiremo verso la vicina vetta della Pania di Corfino da cui riscenderemo attraverso il sentiero CAI 64 compiendo un anello. Continua a leggere »
Visitare una città esclusivamente a piedi consente di conoscerla nei suoi aspetti più caratteristici e meno “pressati” dal turismo tradizionale, misurarla passo dopo passo secondo i propri tempi, privilegiando strade, piazze, mercati e monumenti e lasciando, salvo dovute eccezioni, alle visite personali l’approfondimento culturale delle visite a palazzi e musei. Continua a leggere »

