A causa dei lavori di ristrutturazione ancora in corso, nel rifugio previsto, l’uscita verrà spostata a data da destinarsi.

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Avventuroso e impervio itinerario apuanico che ci porterà sul monte Corchia salendo per la via di lizza che arriva alle cave dei Tavolini, passando su una spettacolare cengia e una galleria scavata nella roccia dai cavatori. Successivamente, saliti alla vetta per la cresta ovest, ritorneremo indietro continuando a percorrerla fino alle guglie del Corchia dove scenderemo per il canale del Pirosetto fino al passo Croce e da lì a Pian di Lago dove chiuderemo l’anello. Continua a leggere »

Sono aperte le iscrizioni per il trekking urbano di venerdì 14 – domenica 16 ottobre 2016

Reperire un alloggio in Venezia per un gruppo di persone a prezzi sostenibili è più difficile di quanto si pensi.

Ciononostante abbiamo trovato un’ottima sistemazione nel centro storico della città ma ci troviamo nell’obbligo di ricevere entro brevissimo termine le prenotazioni e contemporaneo versamento di un acconto per il pagamento della caparra all’hotel. Continua a leggere »

Ultimi posti disponibili rimasti per questa gita dedicata al litorale di Alghero in Sardegna, in particolare l’isola dell’Asinara e il tratto di costa situato attorno a Capo Caccia. Continua a leggere »

Possente fortificazione risalente al XII secolo, la Rocca Sillana domina maestosa da un rilievo di 530 m in una posizione che permetteva di controllare strategicamente ampie porzioni delle province di Pisa, Siena e Grosseto. La leggenda farebbe risalire l’origine del fortilizio alla guerra civile fra Mario e Silla, infatti il nome deriverebbe da quello del generale romano Lucio Cornelio Silla. Di certo è che la rocca è appartenuta ai vescovi e poi al comune di Volterra, e sarebbe stata ampliata su progetto di Giuliano da Sangallo nel XV secolo. Continua a leggere »

La ferrata Tordini-Galligani, che sale a Foce Siggioli, è stata riaperta nel novembre 2014 dopo che a causa del terremoto del giugno 2013 un grosso blocco di roccia provocò la rottura di 30 metri di cavo e di alcuni picchetti di sostegno. L’itinerario si sviluppa lungo un bello e regolare sperone roccioso all’ombra della spettacolare parete nord del Pizzo. La via è moderatamente difficile ma non esente da qualche passaggio tecnico e atletico e richiede ugualmente un certo impegno per la continuità. Sul versante opposto a quello di salita si possono godere meravigliosi scorci sul Pisanino, sul Monte Cavallo e sul Garnerone-Grondilice. Continua a leggere »